I protagonisti

A tutta burrata

Dietro al successo della Masseria Santa Croce di Francavilla Fontana (Br) c’è un progetto ben preciso e la collaborazione degli specialisti Raggio di Sole.


Tre generazioni di allevatori, una sola passione e le idee chiare sul futuro. Obiettivo dichiarato produrre ottimo latte e trasformarlo nel caseificio aziendale in modo da valorizzare al meglio la preziosa materia prima. Una visione chiara, che ha trovato nella squadra Raggio di Sole un partner affidabile con cui crescere e indirizzare la mandria nella direzione voluta.

A Francavilla Fontana, il comune del Brindisino che ospita la Masseria Santa Croce, la famiglia Leogrande è molto conosciuta, non solo per il costante sviluppo dell’allevamento, ma soprattutto per la qualità dei formaggi e dei latticini che vengono prodotti nel caseificio annesso alla stalla, venduti sia nel punto vendita aziendale che in alcuni negozi distribuiti sul territorio.

Crescita continua

“Abbiamo sempre creduto nelle potenzialità di un’azienda come la nostra – spiega il direttore Gaetano Leogrande – e solo da quando abbiamo aperto il caseificio nell’anno 2000 abbiamo veramente potuto valorizzare il latte della nostra mandria e trarre vantaggio dalla sua qualità. All’inizio abbiamo cominciato gradualmente, trasformandone solo una piccola parte, poi la richiesta dei consumatori è aumentata e oggi lavoriamo tutto il latte delle nostre 170 vacche Frisone in mungitura e delle 300, fra pecore di razza sarda e capre di razza ionica”.

In stalla sono presenti 170 Frisone in mungitura.
In stalla sono presenti 170 Frisone in mungitura.

In questo percorso di crescita, l’apporto tecnologico a livello nutrizionale derivante dalla collaborazione con Raggio di Sole si è concretizzato con un attento lavoro sulla gestione della rimonta, basato sull’utilizzo di un mangime di svezzamento come Vi.Start Activo 2.0 e di un latte in polvere a base di siero quale Solvor Mg+ Instant, una marcia in più per far partire al meglio i vitelli.

La bagnatura delle vacche in mangiatoia è un aspetto fondamentale nella gestione della mandria.
La bagnatura delle vacche in mangiatoia è un aspetto fondamentale nella gestione della mandria.

Sul fronte degli ovini, l’inserimento di Ovis F200, mangime studiato per le pecore in latte ha contribuito alla crescita delle produzioni e a sostenere il gregge durante l’anno. La gamma dei formaggi e dei latticini che esce quotidianamente dal caseificio è un vero repertorio di “pugliesità”. Il fiordilatte la fa da padrone, ma anche burrate e stracciatella sono uno dei punti di forza aziendali, insieme a caciotte, formaggi misti e stagionati.

In azienda sono anche presenti 300 fra pecore e capre.
In azienda sono anche presenti 300 fra pecore e capre.

Obiettivi condivisi

“È una questione economica – commenta Gaetano Leogrande – per trovare maggiore libertà rispetto ai vincoli del mercato. Visti alla luce dei piani di sviluppo che abbiamo, i 56 centesimi che vengono pagati in zona agli allevatori per un litro di latte, non ci soddisfacevano, mentre con il caseificio la redditività è superiore, anche se aumentano gli impegni. Ed è per questo che per noi è essenziale che la stalla giri al massimo, con una mandria sana e produttiva, che non ci deve mai creare problemi. Quando è iniziata la collaborazione con Raggio di Sole ci siamo confrontati sugli obiettivi e sul percorso per raggiungerli e da allora siamo sempre cresciuti”.

I formaggi e i latticini prodotti nel caseificio aziendale vengono venduti nei 6 negozi che la Masseria Santa Croce ha aperto nel Brindisino.

In allevamento è stato fatto un attento lavoro sul fronte genetico, utilizzando sempre tori con K caseina BB, ma la nuova stalla, di recente realizzazione, è stata anche studiata per garantire alla mandria un livello di benessere al top: “La ventilazione, specialmente in una stalla del Mezzogiorno, è fondamentale – ricorda il capostalla Cosimo Argientiero – e, oltre ad aver optato per una struttura alta e naturalmente ventilata, abbiamo anche installato ventilatori e sistemi per bagnare le vacche in mangiatoia, in modo da spingerle ad alimentarsi persino nei momenti di maggior caldo. Sono investimenti che rendono e che consentono agli animali di poter esprimere il loro potenziale genetico, sebbene le temperature esterne, nei mesi estivi abbiano passato i 42°C”.

Parallelamente c’è stato un grande lavoro sulla transizione da parte del team Raggio di Sole, inserendo nel piano alimentare Transi Best, un mangime per l’asciutta specifico per questa fase produttiva che oltre a preparare al meglio la vacca, aiuta a ridurre le patologie post parto e a migliorare i picchi di lattazione.

In azienda si dà grande spazio ai foraggi aziendali.
In azienda si dà grande spazio ai foraggi aziendali.

La centralità dei foraggi

“Sotto il profilo dell’alimentazione della mandria – spiega Michele Lanzetta, Territory manager Raggio di Sole – alla Masseria Santa Croce si è scelto di lavorare principalmente con materie prime, affidandosi a Raggio di Sole per avere un’integrazione ad hoc, nonché per avere asciutta e transizione sotto controllo con piani alimentari specifici. I risultati si vedono bene, sia sotto il profilo riproduttivo, sia in sala mungitura, con medie estive che nei momenti più caldi dell’anno non scendono sotto i 36 litri, alzandosi non appena le temperature diventano più miti”.

“L’azienda sta lavorando con la massima attenzione sugli insilati d’erba e un razionale utilizzo del triticale – ricorda il tecnico Raggio di Sole Martino De Marinis – ci permette di costruire razioni che uniscono all’efficienza nutrizionale un costo molto competitivo, se supportato da una integrazione altrettanto mirata. L’impiego di inoculi è una ulteriore garanzia di successo e in questo dobbiamo dire che nei 5 anni di collaborazione con la Masseria Santa Croce abbiamo sempre alzato l’asticella”.

In questo momento la stalla è in fase di ulteriore ampliamento.
In questo momento la stalla è in fase di ulteriore ampliamento.

Risparmio idrico

“Investiamo molto in tecnologia, ma sempre con un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale – spiega Gaetano Leogrande – e la scelta di irrigare a goccia il mais da trinciato si è rivelata vincente, specialmente in zone come queste, dove l’acqua sta diventando un fattore limitante. Le rese sono molto interessanti e riusciamo a produrre oltre 800 quintali/ettaro di trinciato, che insieme agli erbai rappresentano una importante percentuale dei foraggi aziendali. Su 22 ettari coltivati a goccia spendiamo circa 6mila euro di manichette, ma se fai bene i conti è un investimento che rende e che va fatto. A breve monteremo pannelli solari e nel medio periodo installeremo un impianto di biogas o biometano per aumentare l’indipendenza energetica aziendale. Non ci si può mai fermare – conclude Gaetano Leogrande – ma se hai la fortuna di avere una bella squadra alle spalle e di lavorare con partner come Raggio di Sole il futuro non può che sorridere”.

La collaborazione con Raggio di Sole® è iniziata 5 anni fa.
La collaborazione con Raggio di Sole® è iniziata 5 anni fa.