Facciamo il punto sulla coccidiosi
COCCIDIOSI: QUALI OPPORTUNITA’ OLTRE AI FARMACI?
È universalmente riconosciuto che tra i periodi più critici dell’accrescimento dei vitelli c’è la fase dello svezzamento: il delicato passaggio dalla fase di alimentazione lattea a quella solida. Il metabolismo degli animali deve passare da un sistema prevalentemente liquido e mono-gastrico dove gli organi principalmente coinvolti sono l’abomaso e l’intestino, ad un sistema solido e finalmente poligastrico con la maturazione e l’entrata in funzione dei pre-stomaci: rumine, reticolo e omaso che fino a questo momento hanno svolto un ruolo marginale.
LA COCCIDIOSI: COS’E’?
La coccidiosi è una patologia intestinale parassitaria molto diffusa negli allevamenti bovini di tutto il mondo e anche in quelli italiani; colpisce i vitelli tra la terza settimana e il sesto mese di vita e si riscontra tipicamente nei gruppi di svezzamento, fase che si verifica tra i 2 e 3 mesi di età a seconda delle pratiche di allevamento presenti nelle diverse aziende.
Vediamo meglio di cosa si tratta.
CAUSE E CONSEGUENZE
La coccidiosi è causata da parassiti intestinali monocellulari dell’ordine Eimeria. Nelle feci di bovino sono state identificate ben 12 specie di Eimeria associate a sintomi clinici: le 3 principali sono Eimeria Bovis, Eimeria Zuerni ed Eimeria Aubernensis.

Il vitello si infesta ingerendo uova mature di coccidi: oocisti sporulate. Le oocisti ingerite rilasciano delle forme immature del parassita che si annideranno nelle cellule della parete intestinale, qui a seguito di diverse fasi di replicazione, dopo circa 2-3 settimane verranno alla fine rilasciate nuove oocisti che saranno eliminate nell’ambiente esterno tramite le feci. È soprattutto nelle fasi finali del ciclo di replicazione che si crea il maggior danno: i parassiti replicandosi rompono le cellule della parete intestinale che perdono integrità e capacità di assorbimento. Il sintomo della diarrea compare circa 5-28 giorni dopo l’infestazione. L’inizio della diarrea una settimana dopo la formazione del gruppo di vitelli, è caratteristico della coccidiosi. Una volta eliminate in ambiente tramite le feci, le oocisti sporulano e in 3-5 giorni saranno infestanti per i vitelli in modo da riprendere il ciclo.
Come già accennato, la coccidiosi si manifesta principalmente con feci fluide che nei casi più lievi dura pochi giorni. Se l’infestazione è più importante o il vitello continua a re-infestarsi, la diarrea può persistere per più di una settimana anche con comparsa di sangue. Tipico è vedere gli animali con la coda e il posteriore imbrattati di feci, il pelo arruffato e la coda sollevata a indicare un fastidioso stimolo alla defecazione per via dell’irritazione intestinale. Se non trattata, questa patologia è causa di forte dimagrimento degli animali con ritardi di accrescimento evidenti. Nei casi più gravi si può avere una compromissione permanente della capacità di assorbimento e in casi estremi si arriva anche alla morte.
Va considerato che anche nei casi più lievi, comunque, durante il ciclo di replicazione, si crea un danno alla parete intestinale che si traduce in una ridotta capacità di assorbimento delle sostanze nutritive impattando negativamente sull’accrescimento.

DIAGNOSI E TRATTAMENTO VETERINARIO
Il sospetto diagnostico viene confermato tramite l’analisi parassitologica delle feci. Per la terapia ci sono diverse opzioni: negli animali con diarrea grave il veterinario può decidere di usare dei sulfamidici e in concomitanza impostare una terapia di sostegno per reintegrare i fluidi corporei persi con la diarrea.
Diffusa è la pratica di prescrivere trattamenti di metafilassi di gruppo mediante farmaci orali anticoccidici. Un’altra opzione in questo senso è l’uso di mangimi medicati con decochinato, un antiparassitario ad effetto coccidiostatico: blocca la replicazione dei coccidi e quindi ne blocca l’effetto lesivo e l’escrezione delle oocisti.
Tutte queste soluzioni sono a discrezione del veterinario aziendale e richiedono la ricettazione elettronica.
COME PREVENIRE
Molto possiamo fare per prevenire e ridurre gli effetti della coccidiosi anche in un’ottica di miglioramento del benessere animale e di un uso prudente del farmaco, tema sempre più sentito da parte dei consumatori.
Considerato che i vitelli si infestano mangiando le oocisti dei coccidi, è chiaro che l’ambiente giochi un ruolo fondamentale nel controllo. La prima cosa è evitare che la mangiatoia e gli abbeveratoi si possano sporcare con le feci ed è importante mantenerli puliti.
Le oocisti sono piuttosto resistenti in ambiente, hanno bisogno di 3-5 giorni per essere infestanti e lo fanno in un range di temperatura che va dai 12°C ai 40°C. Preferiscono ambienti umidi. Proliferano maggiormente in periodi dell’anno con temperature miti e calde e umidità: primavera e autunno. Le zone della lettiera più a rischio sono quelle più sporche e umide come, per esempio, vicino alle bacinelle dell’acqua, così come gli ambienti sovraffollati. Pertanto, l’ideale sarebbe avere 2 metri quadrati per vitello in modo che gli animali non si sporchino tra loro e abbiano a disposizione uno spazio comodo, pulito e asciutto per coricarsi. Ottime, per esempio, quelle strutture che hanno la zona lettiera separata dalla corsia di alimentazione.
Nella gestione dei gruppi riuscire ad avere un sistema tutto pieno/tutto vuoto per sanificare e pulire gli ambienti sarebbe l’ideale. Spesso nelle nostre realtà non è possibile farlo. Per la pulizia degli ambienti le oocisti possono essere eliminate con il vapore ad alta pressione e i disinfettanti a base di sali di ammonio. Tuttavia, questi strumenti perdono di efficacia se prima non si esegue un’adeguata pulizia rimuovendo tutto lo sporco e il materiale organico dalle superfici.
Se possibile i box dei vitelli non dovrebbero avere contatti con gli ambienti degli animali adulti i quali pur non manifestandola eliminano piccole quantità di coccidi tramite le feci; in particolare gli animali prima e dopo il parto possono aumentare l’eliminazione di coccidi.
Un’ulteriore accortezza è quella di evitare l’uso di materiale per la gestione della lettiera delle vacche per i vitelli o quantomeno pulirli accuratamente tra un utilizzo e l’altro.

L’ALIMENTAZIONE COME FORMA DI PREVENZIONE
Dal punto di vista nutrizionale l’obiettivo è di portare il vitello allo svezzamento forte e sano in modo che possa naturalmente difendersi dai coccidi.
Fondamentale è partire alla nascita con una buona colostratura che darà al vitello la forza e le difese per affrontare al meglio i primi 20 giorni di vita. Poniamo attenzione al programma alimentare per ottenere il massimo dell’accrescimento puntando ad accrescimenti maggiori di 800gr/giorno di accrescimento, che significa raddoppiare il peso del vitello a 60 giorni di vita. In questa fase si inizia anche a preparare il rumine in modo che sia pronto per affrontare lo svezzamento col minor stress alimentare possibile e si fornisce al sistema immunitario del vitello tutta l’energia di cui ha bisogno per proteggersi dalle patologie che può incontrare.
Un’innovazione ormai consolidata negli ultimi anni è l’integrazione nella linea di prodotti per vitelli di mangimi per la fase di pre- e post-svezzamento arricchiti da una speciale miscela di oli-essenziali ad alto dosaggio. Sono i prodotti della linea HEO: Health Essential Oil.
Questa miscela di oli essenziali, frutto della ricerca Cargill®, si esprime a diversi livelli:
- stimolando il sistema immunitario dell’apparato digerente creano un ambiente inospitale per i patogeni intestinali
- stimolando lo sviluppo dei villi intestinali aumentano la superficie di assorbimento delle sostanze nutritive
- riducendo lo stress ossidativo rendono così la parete intestinale più resistente alle lesioni degli eventuali agenti patogeni
Tutti questi effetti lavorano in sinergia riducendo le alterazioni della parete intestinale e ne aumentano le capacità di assorbimento. Poiché lavorano sull’ambiente e il microbiota intestinale è importante che gli oli-essenziali abbiano il tempo di agire. Consigliamo l’uso di questi prodotto fin dalla fase di allattamento e poi nel periodo di svezzamento e post svezzamento in modo da aumentarne l’efficacia.
Qualora però, il veterinario aziendale lo ritenga necessario, Raggio di Sole® ha la possibilità di medicare il mangime per vitelli con coccidiostatico, per una terapia mirata e puntuale della coccidiosi.
La sinergia tra la corretta gestione ambientale, un piano di svezzamento performante e personalizzato sulle singole realtà aziendali e l’uso di tecnologie sempre all’avanguardia sono la garanzia per superare lo svezzamento in modo vincente.