I protagonisti

Con il cuore oltre l’ostacolo

Il terremoto dell’Emilia avrebbe potuto fermare la crescita dell’azienda Morara di Medolla (Mo). Ma superato lo shock, Giuseppe e Luca Goldoni sono riusciti a far decollare le performance della loro mandria di Frisone. Con l’aiuto di Raggio di Sole, naturalmente…


Quando si sa che le storie sono a lieto fine, è bello tornare ai momenti difficili. Rieccoci, quindi, al maggio del 2012, quando a 48 ore di distanza da una delle due scosse sismiche che devastarono la pianura emiliana facemmo visita all’azienda Morara di Medolla (Mo).

La nuova stalla delle vacche in lattazione è stata costruita al posto del ricovero delle manze, crollato con il terremoto del 2012.
La nuova stalla delle vacche in lattazione è stata costruita al posto del ricovero delle manze, crollato con il terremoto del 2012.

È ancora viva in chi scrive il ricordo del titolare Giuseppe Goldoni, che con le lacrime agli occhi ci parlava del crollo della stalla delle manze e della paura che stava congelando vacche e uomini, mentre in un silenzio spettrale suo figlio Luca era intento a spalare le macerie. “In quel periodo – ci fa notare Sauro Sedezzari, l’agente di Raggio di Sole che da più di 15 anni segue l’azienda – Giuseppe e Luca mungevano una sessantina di vacche, alimentate in modo tradizionale a fieno e mangime non pellettato, distribuito con l’autoalimentatore. Le medie produttive oscillavano intorno ai 26-27 chili di latte per vacca, ma era già viva in loro la volontà di crescere”.

Con 80 ha coltivati a medica l’azienda è autosufficiente per ciò che riguarda il fabbisogno di fieno.
Con 80 ha coltivati a medica l’azienda è autosufficiente per ciò che riguarda il fabbisogno di fieno.

Il terremoto è solo un rimandare l’obiettivo a tempi migliori: “per fortuna – sottolinea Giuseppe – gli aiuti per la ricostruzione arrivarono piuttosto in fretta e alla fine del 2013 eravamo già di nuovo operativi al 100%, con le manze momentaneamente trasferite in una stalla a pochi chilometri da qui”.

L’agente di Raggio di Sole® Sauro Sedezzari (a sinistra) segue l’azienda Morara da più di 15 anni.
L’agente di Raggio di Sole® Sauro Sedezzari (a sinistra) segue l’azienda Morara da più di 15 anni.

Cambio strategico

Di lì in avanti, nelle rinnovate stalle della Società agricola Morara scatta la corsa alla crescita, numerica e produttiva: oggi, del resto, l’azienda munge 115 frisone, con medie giornaliere intorno ai 33 kg di latte per vacca. Nient’affatto male, per chi deve fare i conti con i paletti posti dal disciplinare del Parmigiano Reggiano.

“Il primo balzo produttivo – precisa Giuseppe – lo mettemmo a segno nel 2018, quando dopo esserci affidati alla tecnica del piatto unico, passammo dai 27 ai 30-31 chili per vacca al giorno. Ma poi ci fu di nuovo un periodo di stasi, che superammo grazie all’acquisto di un nuovo carro miscelatore, più moderno ed efficiente, e soprattutto grazie al passaggio a una razione costituita da materie prime e integratori. Il tutto gestito di comune accordo con i nostri consulenti Raggio di Sole”.

Con il passaggio al nuovo carro unifeed le produzioni medie hanno fatto un altro balzo in avanti.
Con il passaggio al nuovo carro unifeed le produzioni medie hanno fatto un altro balzo in avanti.

Tant’è vero che oggi la razione delle vacche in lattazione è costituita dagli ottimi fieni di casa (di medica e in seconda battuta di loietto), affiancati da una miscela di farina di mais e polpe e da un mix di farina di estrazione di soia e di girasole, il tutto completato da 500 grammi di RU.MIL INTEGRA V PR di Raggio di Sole. “Nonostante i pessimi foraggi della scorsa annata – commenta Luca, titolare dell’azienda insieme al padre – stiamo andando bene, sia sul versante produttivo che su quello riproduttivo: con un 55% di vacche gravide, un DIM medio di 160-180 giorni e un numero di fecondazioni per gravidanza pari a 2,2 non possiamo che dirci soddisfatti di come va la fertilità”.

Le buone performance zootecniche e sanitarie della vitellaia sono il frutto di un’ottima alimentazione unita ai recenti investimenti in strutture e macchinari.
Le buone performance zootecniche e sanitarie della vitellaia sono il frutto di un’ottima alimentazione unita ai recenti investimenti in strutture e macchinari.

Alla rapida ripresa del ciclo ovarico dopo la complicata fase del parto contribuiscono anche il mangime dell’asciutta, Dry Best di Raggio di Sole, che grazie alla sua particolare integrazione anionica previene efficacemente le dismetabolie tipiche del post-parto, e i due prodotti Raggio di Sole offerti in sala parto – START 100 FIOC PR e RU.MIL LIQUID TECH – che stimolando l’ingestione alimentare, propiziano una partenza generosa e senza intoppi.

Anche le prestazioni riproduttive della mandria sono su buoni livelli. Nella foto, la sala parto.
Anche le prestazioni riproduttive della mandria sono su buoni livelli. Nella foto, la sala parto.
La copertura della vasca di stoccaggio dei liquami è uno degli elementi che ha contribuito a far vincere all’azienda Morara il riconoscimento del Consorzio del Parmigiano Reggiano per il valore più basso di emissioni di CO2 per litro di latte.
La copertura della vasca di stoccaggio dei liquami è uno degli elementi che ha contribuito a far vincere all’azienda Morara il riconoscimento del Consorzio del Parmigiano Reggiano per il valore più basso di emissioni di CO2 per litro di latte.

Salute in vitellaia

Ma è l’andamento della vitellaia a rendere particolarmente orgogliosa la famiglia Goldoni: “le diarree e le malattie respiratorie – sottolinea infatti Luca – non sono più un problema, e di conseguenza anche gli accrescimenti sono finalmente in linea con le nostre aspettative. Ma questo è anche il frutto dei continui investimenti che negli ultimi anni abbiamo realizzato a favore di questo reparto: oltre ad aver completamente rinnovato le gabbiette, ci siamo dotati di un milk taxi, grazie al quale il sostituto del latte che ci viene fornito da Raggio di Sole, SOLVOR MG + INSTANT, viene ricostituito e distribuito in modo preciso e in totale conformità alle curve di allattamento impostate per ogni singolo vitello. Il milk taxi fa anche in modo che il latte ricostituito raggiunga la bocca del vitello ancora caldo e sempre alla temperatura voluta”.

Senza dimenticare che a dare il suo contributo per tenere sotto controllo i patogeni, c’è anche il mangime starter di Raggio di Sole FORTIS ONE, caratterizzato dalla fitogenic technology, una miscela di estratti vegetali che danno al prodotto un caratteristico aroma balsamico di eucalipto e sostiene le difese dell’apparato respiratorio.

Nella gestione quotidiana dell’azienda Luca è affiancato dai tre dipendenti indiani, oltre che da papà Giuseppe.
Nella gestione quotidiana dell’azienda Luca è affiancato dai tre dipendenti indiani, oltre che da papà Giuseppe.

C’è poi un altro aspetto che inorgoglisce i titolari dell’azienda Morara: “nel 2023 – sottolineano infatti i titolari, indicando una targa affissa nell’ufficio aziendale – abbiamo vinto il premio sostenibilità del Consorzio del Parmigiano Reggiano per il valore più basso di emissioni di CO2 equivalente per litro di latte: 0,99 kg. Un riconoscimento che ci è stato dato per la buona gestione delle lettiere, che puliamo almeno una volta al giorno, per la copertura dei vasconi dove stocchiamo il liquame e infine per l’ottimale rapporto tra foraggi e mangimi, che a sua volta viene favorito anche dalla buona qualità del nostro fieno di medica. Il nostro segreto? Siamo noi, in prima persona, a seguire le colture e a decidere quando è opportuno tagliare la medica, girarla, imballarla…”.

Largo ai giovani

E adesso, in virtù delle buone prestazioni della mandria e degli ottimi prezzi di cui sta ancora godendo il latte destinato a Parmigiano Reggiano, i titolari dell’azienda Morara possono coltivare nuovi progetti: “l’idea – afferma infatti Luca, prima di congedarci – è di continuare a crescere sia sotto il profilo numerico che come produzioni. Sa, in casa ho quattro figli maschi e spero proprio che almeno uno di loro si fermi a lavorare qui in azienda”.

E così dicendo, ci indica il campo di medica su cui potrebbe crescere un nuovo ampliamento: la fortuna aiuta gli audaci, dice il detto, ma anche essere bravi aiuta parecchio.