Con il definitivo ingresso nella “sala dei bottoni” dei figli Marco e Fabio, i fratelli Massimo e Fabrizio Oggero di Cavallermaggiore (Cn) hanno messo in buone mani il loro allevamento di Frisone. Tanto che negli ultimi due anni, grazie anche al supporto del team Raggio di Sole, le performance aziendali sono lievitate.
Si sa, nelle aziende agricole il passaggio generazionale è sempre un momento delicato. Non fa eccezione l’allevamento della famiglia Oggero, dove però, nel tempo, si è trovata la quadra. Al punto che oggi genitori e figli – i fratelli Massimo e Fabrizio Oggero da un lato, e i trentenni Marco e Fabio dall’altro – lavorano insieme in armonia e sinergia. Ciascuno, sia chiaro, con le proprie mansioni ma tutti protesi verso un unico obiettivo: crescere.
“Qui alleviamo all’incirca 230-240 vacche in lattazione – ci spiegano gli Oggero – oltre alle asciutte e ai vitelli, mentre per la rimonta disponiamo di un secondo sito. In più, dalla fine del 2024 ci avvaliamo di una terza stalla, dove mungiamo un’altra sessantina di Frisone”.

La terra per fortuna non manca: i 170 ettari di campagna coltivata a foraggere oltre che a soia e a mais da granella, fanno sì che sul fronte dell’alimentazione della mandria l’azienda sia quasi del tutto autosufficiente. Un’ottima premessa, quindi, per fare latte e reddito. “In realtà, fino a due anni or sono – ci raccontano Marco e Fabio – non eravamo per nulla soddisfatti della prestazione produttiva, che su base annuale non andava oltre una media di 32 kg di latte per vacca, né tanto meno di quella riproduttiva, e per di più avevamo anche qualche problema di cellule somatiche. Per un breve periodo siamo passati alla terza mungitura, ma niente da fare”.

Professionalità, presenza e metodo
La svolta avviene nel novembre del 2023, quando il management aziendale, spinto dalla volontà di crescita della nuova generazione, decide di passare ai prodotti e ai servizi proposti dal team Raggio di Sole costituito dall’area manager Agostino Marrazzo, dall’agente Dario Abrate e dal direttore tecnico Daniele Fantini.

“Fondamentale – sottolineano Marco e Fabio – è stato il contributo del dottor Daniele Fantini, che oltre ad aiutarci nell’interpretare correttamente i dati aziendali, e a monitorare con assiduità gli alimenti da noi prodotti per la mandria, è sempre presente in maniera costante qui in azienda. Infine, particolare non da poco, Daniele è riuscito a creare un positivo clima di fiducia e collaborazione anche con i veterinari del gruppo Vet.Pro, creando le giuste premesse per un miglioramento a tutto tondo delle performance aziendali”.
“Il merito – dice il diretto interessato – è di Marco e Fabio, due giovani volenterosi e determinati, che hanno sempre applicato con serietà e massimo scrupolo i protocolli ed il metodo di lavoro da noi proposti”.

Technical Lead Ruminant Direct Business Raggio di Sole®
Infatti, a partire da quel fatidico novembre di 2 anni fa, il team Raggio di Sole interviene prima di tutto in campagna, dove alle consuete produzioni di trinciato e pastone di mais, insilato di loietto, seme di soia e granella di mais, viene aggiunto il frumento foraggero, destinato all’insilamento in balloni, e dove la medica non viene più affienata, ma anch’essa insilata in balloni dopo esser stata trinciata corta e pre-appassita sul campo.
“In pratica – ci spiega il dottor Fantini – la razione delle vacche in lattazione è diventata a zero-fieno, completata da 4 kg per capo al giorno del prodotto Maxima X 200 NTG, un nucleo appositamente formulato per essere abbinato a insilati umidi e semi-secchi, in modo tale da garantire un’adeguata cinetica di degradazione ruminale, in linea con il programma Dynamic Nutrition“.



Precision feeding
Chiamatela, se vi va, alimentazione di precisione. Così come di precisione è l’integrazione vitaminico-minerale che viene offerta alla mandria di lattifere: “in quest’azienda – prosegue infatti Fantini – l’apporto di vitamine, macro e microelementi minerali ad elevata biodisponibilità contenuti nel nostro nucleo di ultima generazione NTG, è stato formulato in base ai risultati delle emogasanalisi realizzate dai veterinari del gruppo Vet.Pro”.
Nel tempo, tutti questi cambiamenti hanno portato giovamento, soprattutto in termini di salute e benessere della mandria, mettendo finalmente le Frisone di casa in condizione di esprimere il proprio potenziale genetico: “la produzione – confermano Marco e Fabio Oggero – è progressivamente arrivata all’attuale media annuale di 37,5 kg di latte per capo al giorno, che nella stagione primaverile raggiunge punte di 40 kg. Bene anche la qualità, con il grasso attestato al 3,95%, le proteine al 3,45% e le cellule poco sopra alle 200mila unità/ml”.
A questo proposito è da notare il fatto che la scorsa estate, con il passaggio a una dieta contenente 8-9 kg per capo al giorno di pastone integrale di mais, per sostenere i titoli di grasso del latte la famiglia Oggero ha utilizzato, e con successo, la nuova tecnologia G+ di Raggio di Sole.
L’appetito vien mangiando
Ma la cura Raggio di Sole ha contribuito anche al miglioramento delle performance riproduttive: “attualmente – sottolineano i giovani di casa Oggero – abbiamo un 53% di vacche gravide, il tasso di concepimento è del 41% con 2,1 fecondazioni per gravidanza, e l’intervallo medio parto-concepimento è sceso a 116 giorni. Senza dimenticare – aggiungono – che quando i risultati ci sono e la redditività migliora, si lavora anche più volentieri”.
Tanto che oggi, complice il positivo andamento aziendale, la famiglia Oggero coltiva nuovi sogni di crescita. “La nostra idea – concludono infatti Marco e Fabio Oggero – è di aprire le porte dell’azienda all’innovazione, magari con una sala tecnologicamente più evoluta di quella attuale. E di costruire nuove strutture, in modo tale da radunare qui, in questo sito, tutta la mandria”. È proprio vero, l’appetito vien mangiando.
