All’azienda Martin, stalla a 1000 metri nel cuore delle montagne teramane, la famiglia Di Giammartino sta superando i 40 litri al giorno, grazie anche alla collaborazione con gli specialisti Raggio di Sole.
Gianluca Di Giammartino e la sua famiglia sono un ottimo esempio di come si possa creare una stalla di successo pur vivendo sulle montagne di Rocca Santa Maria, in provincia di Teramo, a 1000 metri di altitudine. D’altro canto loro il problema non se lo sono mai posto e dal primo giorno hanno lavorato come se fossero stati in pianura, superando più di una difficoltà (specialmente d’inverno) e puntando sempre verso l’alto.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti, con una stalla di elevato livello genetico, produzioni oltre i 40 litri e una qualità del latte che permette loro di andare a premio e di veder riconosciuto il proprio lavoro.
Il primo ad iniziare l’attività zootecnica fu il nonno, con un piccolo gruppo di Marchigiane, ma a puntare sul latte all’inizio degli anni ’80 è stato papà Gabriele, seguito a breve nella società da suo fratello Marco.

“Il nucleo originario dell’allevamento sono una quarantina di Frisone acquistate fra il 1984 e il 1985 – racconta Gianluca – e da allora non è entrato un animale in stalla, ma abbiamo sempre puntato sulla rimonta interna, sia per motivi sanitari che per dar vita ad una mandria in linea con i nostri obiettivi. Sulla genetica abbiamo lavorato tantissimo e in 40 anni di risultati ne abbiamo portati a casa”.
Crescita continua
Oggi la mandria è decuplicata rispetto agli inizi e sono più di 400 i capi allevati nei due corpi aziendali, distanti fra loro pochi chilometri, uno dotato di una sala 8+8 e l’altro con il robot di mungitura.
“Al momento mungiamo 220-230 animali e penso che, almeno per un po’, resteremo su questi livelli perché non c’è spazio per espanderci ed è inutile sovraffollare gli spazi – ricorda Gianluca”.
Numeri che li rendono una delle più grandi stalle dell’Italia centrale in attività, un traguardo che i Di Giammartino vivono in totale serenità, ma con l’animo aperto a diventare sempre più efficienti.
Tanto latte
Le produzioni seguono l’entusiasmo e quest’anno in stalla si è toccato il record di sempre con 44 litri, che per una stalla di montagna è un risultato davvero notevole. “Il vero problema per crescere sono gli spazi e il fatto che gli appezzamenti di terreno coltivabile siano piccoli e scarsamente accorpati e questo sta diventando un forte limite, senza possibilità di soluzione. Nonostante ciò, i prati permanenti sono una importante risorsa per la stalla e per le razioni ed è chiaro che facciamo il possibile per tenerli in ottime condizioni e sfruttarli senza eccessi”.
Il mais è uscito dai piani colturali da ormai 5 anni viste le mutate condizioni climatiche e vista l’impossibilità di irrigare, mentre in passato si coltivava con successo: “Oggi siamo passati a sorgo e triticale e il risultato è notevole – dice Gianluca – con produzioni mediamente buone e ben due sfalci di sorgo, che dopo fasciamo. Sono convinto che i 44 litri di latte siano un risultato reso possibile dalla presenza del sorgo in razione, grazie anche alla sua digeribilità. Per noi è una soluzione davvero ottimale e soprattutto comoda da gestire”.



Filiera Sabelli
Il latte, sempre di ottima qualità, entra nella filiera Sabelli e riesce a spuntare uno dei migliori prezzi del Centro Italia, valorizzando il lavoro degli allevatori in termini di benessere animale e di ridotto impiego di farmaco. Una solida partnership per i Di Giammartino, che possono ora programmare il proprio futuro con qualche certezza in più.
“In una realtà come questa – interviene lo specialista vacche da latte di Raggio di Sole® – è un cambio di paradigma sostanziale, che coniuga ottima digeribilità ad un costo razione competitivo, anche puntando su una integrazione di fascia alta”.
“Siamo una stalla che punta molto sulle materie prime – ricorda Gianluca – ma da quando è iniziata la collaborazione con Raggio di Sole® abbiamo avuto modo di lavorare molto sulla vitellaia, investendo su una fase del ciclo di allevamento alla quale non avevamo mai dato troppa attenzione. Oggi devo dire con soddisfazione che non abbiamo più vitelli morti per diarrea e questo è per me un indice di un corretto management sia sotto il profilo gestionale che alimentare”.

Protocollo vitelli
“Insieme a Gianluca abbiamo sviluppato – ricorda il tecnico – protocolli mirati a sostenere le vitelle all’inizio del loro ciclo produttivo e prodotti come VI.START ACTIVO 2.0, utilizzato nella fase di gabbietta e distribuito a volontà, nonché il VM 12 ACTIVO (pellet da 12 mm) in seconda fase hanno dimostrato la loro validità, anche alla luce delle curve di crescita che abbiamo valutato con la famiglia Di Giammartino, sulla base dei dati e delle performance di razza”.
“Nella nostra stalla – conclude Gianluca – abbiamo sempre avuto un’attenzione particolare per la genetica, una passione che mio padre Gabriele ci ha trasmesso a tutti. Oggi la genetica c’è e non è pensabile non investire in vitellaia, un obiettivo che con la collaborazione di Raggio di Sole® oggi sta diventando sempre più strategico”. Perché il successo in stalla si costruisce con la massima cura dei dettagli. Un approccio che Raggio di Sole® ha fatto proprio da sempre, affiancando gli allevatori nella loro crescita quotidiana.