A casa Scalvini lo sanno bene e la qualità del lavoro degli allevatori bresciani li aiuta a raggiungere questo importante traguardo, anche grazie al supporto della tecnologia Raggio di Sole.
Quando la tua famiglia alleva vacche da più di 50 anni e sei cresciuto in stalla in mezzo a una mandria capace di darti un latte al 2,91% di caseina, il tuo destino è scritto nelle stelle. Se poi sei curioso e aperto alle novità il futuro non può che sorriderti, specialmente se sai circondarti di consulenti esperti e appassionati come te.
In realtà, Luca Scalvini di anni ne ha solo 39, ma l’esperienza di suo padre Fausto e suo zio Gianbattista, che lo hanno fatto crescere come allevatore, ha superato il mezzo secolo e insieme formano una bella squadra. Hanno visioni diverse, ma sono tutti focalizzati a produrre ottimo latte, ulteriormente valorizzato con premi di 2-3 centesimi/litro.

Effetto “shredlage”
Siamo a Verolavecchia, nella bassa bresciana e quindi nel cuore pulsante della zootecnia da latte italiana. Massimo Barone, l’agente Raggio di Sole che da una quindicina di anni segue l’azienda agricola “L’Aiguetta”, la stalla degli Scalvini, ne è consapevole e sa bene che le aspettative sono alte. Per questo ha suggerito loro tempo fa di utilizzare lo “shredlage”, il sistema che, oltre al taglio lungo della pianta di mais, grazie a degli speciali rulli controrotanti la sminuzza, sfilacciandola ed aumentando la superficie di contatto con i batteri.

“È stata una scelta importante per noi – ricorda Luca – ma occorre centrare perfettamente il momento della trinciatura perché se si va troppo avanti non si raggiunge lo scopo che ci siamo prefissati, vale a dire massimizzare il quantitativo di insilato di mais in razione“. “Gli Scalvini – interviene Barone – sono attentissimi alla qualità dei foraggi e qui da loro, proprio grazie allo shredlage riusciamo a inserire in razione anche 34 kg di trinciato di mais. Questo incide favorevolmente sui costi di alimentazione, garantendo un’ottima spinta a latte e sostenendo la bovina in ogni fase del suo ciclo produttivo, anche grazie ad un piano alimentare che vede nei mangimi Raggio di Sole una componente importante”.



Dati positivi
Ma, aldilà dei 37 kg di media annuale, ci sono altri dati che parlano da soli:
- CR medio ultimi 12 mesi: 49%
- HDR medio: 62%
- PR medio: 31%
- Tempo di attesa volontario: 80 giorni
- CR medio annuale sulle manze: 62%
- Età al primo parto manze: 23,8 mesi
“Ho avuto la fortuna – ricorda Luca – di lavorare diversi anni in grandi stalle italiane, e sono rientrato in azienda una decina di anni fa con le idee chiare e un’attenzione alla genetica che prima forse non avevo. Questo ci ha fatto impostare i piani di accoppiamento privilegiando la qualità del latte e la salute della bovina e i risultati, generazione dopo generazione, sono arrivati anche grazie a Clay Tegoletti, il veterinario che segue la nostra stalla”.
Le ultime analisi del latte parlano chiaro: caseina 2,91%, cellule 176mila, grasso 4,4%, proteina 3,67%. A essere soddisfatto è anche Giampiero, zio di Luca, che cura la preparazione del carro con una precisione assoluta e che nel parlarti della mandria, ricordando i tempi eroici degli inizi, è orgoglioso dei traguardi raggiunti.
Oggi sono 130 le vacche in mungitura e l’obiettivo degli Scalvini è quello di arrivare a 170 animali in lattazione, dopo aver costruito la stalla nuova e inserito 3 robot di mungitura, in modo da migliorare il benessere non solo degli animali, ma anche degli esseri umani.

“L’allevamento – ricorda Massimo Barone – è uscito dall’estate con una razione con 26 kg di sostanza secca (che diventano 28 in inverno) segno che le vacche non hanno mai smesso di mangiare, nemmeno nei mesi più caldi. Questo è senz’altro merito dei sistemi di ventilazione che sono stati installati e di un’alimentazione formulata con una integrazione capace di fare la differenza, utilizzando vitamine e minerali altamente biodisponibili e bilanciati sulle esigenze specifiche della stalla. Nella razione abbiamo inserito anche l’integratore estivo della linea G+ che migliora il titolo di grasso del latte con ottimi risultati. Si tratta di Ru-MIL SUMMER AGV G+. Una cura dei dettagli che consente alla mandria di avere sempre buona fertilità e permette alle vacche anche un’ottima ripartenza nel post parto grazie all’aggiunta di 2-3 kg di mangime anionico APP 30 ANION (APP 30 SUMMER in estate) un paio di settimane prima del parto nel gruppo del preparto”.
Nella razione delle vacche in lattazione il nucleo ristretto Raggio di Sole apporta tecnologia e lino estruso, fonte di omega 3, un toccasana per la fertilità, ma a leggere i cartellini dei mangimi si nota il livello dei componenti e la precisione della formulazione. D’altro canto, parafrasando il vecchio adagio, “squadra vincente non si cambia” e a casa Scalvini, da quando hanno scelto Raggio di Sole, lo sanno bene.
Dairy Enteligen, un alleato in più
La stalla della famiglia Scalvini sta utilizzando da tempo Dairy Enteligen, il sistema per l’analisi e l’interpretazione dei dati aziendali messo a punto da Cargill. Un software intelligente che legge i dati del gestionale e, sotto la guida degli specialisti Raggio di Sole, consiglia l’allevatore su come impostare le scelte strategiche in azienda. Ma è anche un modo per calcolare l’impatto positivo di alcuni investimenti come l’installazione dei ventilatori. Perché le vere decisioni si prendono sui dati concreti e non sulle sensazioni.